Riflessioni

Bimbi vs “mostrovirus”

Quando l’estro dei piccoli riscopre le care, vecchie onde radio. Ed è subito magia.

Andrea e Alessandro, due bimbi cosentini, alla scoperta della chiusura della scuola esclamano: “wow…che forza sto coronavirus da domani vacanza!”.

Inventano di tutto per trascorrere il tempo e divertirsi in casa seppur con abitudini completamente stravolte. Vivono i primi giorni come una fortuna, come una libertà “fighissima” della quale si deve assolutamente approfittare.

Dopo qualche giorno di “isolamento”, però,  iniziano ad avvertire nostalgia della scuola, rivalutandone il lato bello, anche come ritrovo con le maestre, alle quali sono tanto legati, e con i compagni con i quali parlare e condividere giochi ed interessi.

Oggi sentono forte la mancanza  dell’amichetto del cuore. E’ domenica, ma niente messa, niente catechismo.

Ed ecco, come nei fumetti, una nuvoletta sulla testolina di Andrea: “Mamma, dove sono i Walkie-Talkie?”

E magicamente i bimbi sono di nuovo vicini, uniti da un ponte ideale in modo divertente, stimolante, così diverso dalle ormai solite comunicazioni digitali.

Questi due bimbi oggi mi hanno insegnato che seppur senza abbracciare il nostro amico, possiamo tenercelo stretto, comunicarci e dimostrargli affetto adeguandoci a questa pesante “distanza del mostrovirus”.

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